La Spagna e l’istituto della mediazione

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La Spagna e l'istituto della mediazione

Quando parliamo di mediazione ci riferiamo ad un istituto oramai presente in ogni parte del mondo. I paesi facenti parte dell’Unione Europea in particolare, complice la direttiva 2008/52/CE, hanno recepito l’invito comunitario a regolamentare al proprio interno lo strumento della mediazione e delle ADR in generale.

In quest’ottica vogliamo approfondire la realtà della mediazione in ciascun paese dell’Unione Europea, a cominciare dalla Spagna, che ha visto crescere esponenzialmente il numero dei contenziosi all’interno dei propri tribunali, rendendo indispensabile la regolamentazione e l’utilizzo di sistemi alternativi di risoluzione delle controversie.

Rispetto ad altri paesi, la Spagna ha applicato con un certo ritardo la direttiva europea, dal momento che quest’ultima stabiliva il termine del mese di maggio 2011 per la sua ricezione; il governo spagnolo, dunque, ha dovuto far fronte a questo ritardo, promulgando dapprima un Decreto Legge (Real Decreto Ley) che poi è stato convertito in legge in parlamento.

La Spagna, dunque, attraverso la Ley 5/2012 del 6 luglio, ha recepito la citata direttiva europea ed ha dato vita alla regolamentazione dello strumento della mediazione civile e commerciale.

In generale, un tipo di mediazione molto utilizzato nella penisola iberica è quella riguardante le controversie in materia di lavoro; la c.d. mediación laboral  è molto diffusa prima del ricorso al Tribunale per risolvere i contenziosi lavorativi, sia collettivi che individuali; difatti, la Ley 36/2011, riguardante la giurisdizione sociale, stabilisce che ogni domanda giudiziale in materia laboral debba essere accompagnata dalla certificazione del preventivo tentativo di conciliazione presso il servizio di mediazione arbitrato e conciliazione (SMAC) o di fronte ad enti che offrano queste funzioni in virtù di un accordo collettivo.

Per quanto riguarda la mediazione civile e commerciale, invece, la Ley 5/2012 attribuisce un ruolo fondamentale al giudice, stabilendo che in certi casi quest’ultimo possa informare le parti nell’udienza preliminare della opportunità di ricorrere allo strumento della mediazione per cercare un accordo ed evitare il processo, mentre in altri casi può accadere che sia il giudice stesso ad invitare le parti a procedere con la mediazione prima di emettere la sentenza, oppure concedergli la facoltà di sospendere il processo in qualsiasi fase per utilizzare lo strumento deflattivo.

Altro settore del diritto che ha visto una notevole diffusione della mediazione è quello riguardante la famiglia. La Ley 15/2015 infatti ha regolamentato questo settore, definendo la mediación familiar quale ricorso volontario alternativo di risoluzione delle controversie, che prevede la possibilità, tra le altre, di richiedere al giudice, in qualunque fase del processo, di sospenderlo e di concedere un termine alle parti per l’esperimento del tentativo di mediazione.

In Spagna l’Organo preposto al sostegno e alla promozione della mediazione nei tribunali spagnoli, è il Consejo General del Poder Judicial che può contare anche sull’aiuto delle Comunità Autonome (le regioni spagnole), delle università, dei comuni e delle associazioni per la sua diffusione.

Per quanto riguarda gli obblighi formativi dei mediatori, la legge stabilisce che sia necessario innanzitutto aver conseguito un titolo di studio universitario, dopodiché richiede  una specifica formazione in materia di mediazione che può essere acquisita attraverso la frequentazione di  corsi preminentemente pratici di una durata compresa tra le 100 e le 300 ore.

L’accordo raggiunto in mediazione naturalmente potrà avere valore esecutivo qualora venga registrato in forma pubblica oppure ottenga l’omologa del tribunale nei casi in cui la mediazione sia iniziata durante la pendenza del processo.

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Antonello Matarazzo

Antonello Matarazzo

Mediatore at AR Net s.r.l
Responsabile di Sede.
Giurista d’impresa.
Mediatore civile e commerciale professionista
Counsellor iscritto nell’albo del CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti).
Antonello Matarazzo
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