La mediazione negli altri paesi della UE: la Bulgaria

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Mediazione Bulgaria

Nella foto la sede del Parlamento Unicamerale di Sofia

Dopo Spagna e Germania, continuiamo il nostro tour di approfondimento sui diversi paesi europei che hanno regolamentato, all’interno del proprio ordinamento, lo strumento della mediazione e delle ADR; questa volta è il turno della Bulgaria.

In Bulgaria non esistono dei veri e propri organismi di mediazione deputati a risolvere le controversie in ambito civile, commerciale, familiare, societario, ecc.; il Ministero della Giustizia bulgaro ha introdotto,  all’interno del registro centrale delle persone giuridiche senza scopo di lucro che prestano servizi di pubblica utilità, un registro dei mediatori.

All’interno di questo registro, oltre all’elenco mediatori abilitati all’esercizio della professione, vengono inoltre enumerate tutte quelle le organizzazioni private deputate alla formazione e all’aggiornamento dei mediatori all’interno del territorio bulgaro.

Nei seminari di formazione che si tengono periodicamente e che sono organizzati da queste strutture private, vengono trattati molti argomenti riguardanti i procedimenti giudiziari e le norme etiche previste per la regolamentazione della condotta dei mediatori.

Non è previsto un codice di condotta specifico per i mediatori, ma è possibile rinvenire utili norme etiche all’interno della legge sulla mediazione e nel regolamento n.2 del 15 marzo 2007, che contiene anche disposizioni relative alle condizioni e alle procedure necessarie all’abilitazione professionale delle organizzazioni che prestano servizi di mediazione.

L’esperimento del tentativo di mediazione in Bulgaria, al contrario di molti altri paesi europei, non è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, pur essendo un valido strumento di risoluzione delle controversie alternativo al giudizio.

Quindi la mediazione, pur essendo sostanzialmente volontaria e non regolamentata per singola materia, è ammissibile e utilizzata in molti ambiti del diritto e risulta particolarmente adottata in materia civile, commerciale e societaria.

Come avviene in molti altri paesi europei, i compensi per le attività di mediazione svolte sono frutto di un accordo preliminare tra il mediatore (o i mediatori) incaricato e le parti coinvolte; pur essendo dunque uno strumento di pubblica utilità, la mediazione non è soggetto a gratuità.

 L’accordo raggiunto in sede di mediazione può essere reso esecutivo facendone espressa richiesta agli organi giurisdizionali e alle autorità competenti, così come previsto dalla nota direttiva europea 2008/52/CE, che incoraggia e agevola l’utilizzo della mediazione come strumento di risoluzione alternativa delle controversie.

 

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Antonello Matarazzo

Antonello Matarazzo

Mediatore at AR Net s.r.l
Responsabile di Sede.
Giurista d’impresa.
Mediatore civile e commerciale professionista
Counsellor iscritto nell’albo del CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti).
Antonello Matarazzo
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