MEDIAZIONE: strumento di raccordo

Tempo di lettura stimato 3 minuti

mediazione: come strumento di raccordoLa mediazione è un istituto giuridico che rientra nella famiglia delle ADR (alternative dispute resolution – metodi alternativi di risoluzione delle controversie) ed è disciplinato dal D. Lgs 28 del 2010.

L’aggettivo alternativo evidenzia la possibilità di ricorrere alla mediazione come ulteriore soluzione a quella che è la strada principalmente percorsa in caso di conflitto: il giudizio.

L’introduzione di questo istituto si deve allo studio fatto dalla Comunità Europea che si è soffermata ad analizzare la controversia nella sua essenza e ha costatato che questa non presenta caratteristiche univoche, ma si manifesta sempre con diverse sfumature.

Attraverso quest’analisi si è giunti alla conclusione che era inadeguato un ordinamento giuridico che offrisse un’unica via di risoluzione e così si è ampliato il ventaglio di possibilità.

La nascita della mediazione ha portato subito a due effetti positivi:

da una parte vi è l’effetto deflattivo dei contenziosi che ingolfano i tribunali e rendono il percorso della giustizia sempre più lento, dall’altra consente alle parti di un’eventuale controversia di tentare una conciliazione in via bonaria che possa soddisfare le rispettive aspettative.

Infatti, a differenza di un giudizio in cui è un terzo soggetto (il giudice) a decidere per le parti, attraverso un procedimento di mediazione sono le parti stesse che collaborando stabiliscono le condizioni dell’accordo.

Parlando di conflitto è inevitabile domandarsi come sia possibile mettere in comunicazione e far collaborare due soggetti con posizioni contrastanti.

Ed è proprio qui che interviene il mediatore, che oltre ad essere un esperto della materia in cui s’incardina il conflitto si pone anche e soprattutto come interprete e filo conduttore tra le parti del contezioso che pensano di parlare lingue diverse ma che in realtà hanno semplicemente smesso di ascoltarsi.

Grazie ad un ascolto attivo, il mediatore riesce a far emergere le esigenze più intime delle parti e questo spesso permette di comprendere che l’oggetto del contendere rappresenta solo un pretesto poiché il conflitto può avere radici molto più profonde.

Il mediatore non è il rappresentante di una delle parti, ma si pone come soggetto terzo e imparziale e nello stesso tempo non è un giudice, infatti, gli incontri non si svolgono in un’aula di tribunale bensì in una stanza accogliente in cui è possibile parlare e dare valore alle rispettive opinioni.

L’intento di questo scritto è di diffondere maggiormente la cultura della mediazione.

Spesso è la mancata conoscenza delle cose a farle percepire come nemiche. Invece la mediazione rappresenta un’opportunità per le parti proprio perché sono loro le protagoniste.

La mediazione è accessibile a chiunque, infatti, si può ricorrere a questo istituto non soltanto per le materie in cui vi è un obbligo di legge (condominio, successioni, divisione, diritti reali, contratti assicurativi-bancari e finanziari, risarcimento del danno da responsabilità medica ed altre ancora), ma in tutti quei casi in cui le parti interne ad un conflitto non riuscendo da sole a dirimerlo necessitano di un soggetto esperto ed esterno che possa aiutarle a mettere un punto a quella situazione che spesso crea uno stato di ansia e tensione.

La mediazione è un’opportunità anche per aspetti puramente materiali quali i costi e il tempo.

Infatti, i primi sono molto più ridotti rispetto ad un giudizio poiché sono previsti dei tariffari modulati su scaglioni che variano in base al valore della controversia ed anche per quanto riguarda il tempo questo è nettamente più contenuto visto che per la sua durata è previsto un termine massimo, derogabile per volontà delle parti, di tre mesi.

Inoltre l’intero procedimento di mediazione è caratterizzato da un obbligo di riservatezza cui devono ottemperare le parti e lo stesso mediatore.

Prima di concludere ci tengo a condividere una citazione che a mio avviso racchiude l’anima della mediazione: “Mediare è una sfida: devi sapere vestire i panni dell’altro senza spogliarti dei tuoi” (Simone Nardone).

Un articolo a cura della dott.ssa Roberta Farina, mediatore AR Net

Share Button
AR Net (Organismo di Mediazione)
Seguimi

AR Net (Organismo di Mediazione)

AR Net è un Organismo di Mediazione iscritto presso il Ministero della Giustizia al n. 125 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione.
AR Net (Organismo di Mediazione)
Seguimi
Ti è piaciuto questo articolo? votalo!
[Voti: 32    Media Voto: 4.7/5]